Regalati la Natura. I benefici del “bagno nella foresta” e della Silvoterapia

Quanti di voi hanno sperimentato la sensazione di abbracciare un albero e quanti sono a conoscenza che esiste una vera e propria terapia legata a essi per ritrovare il benessere riscoprendo il contatto diretto con la natura?

Naturalmente anche una semplice passeggiata o l’andare a correre in un parco porta i suoi benefici, ma qui vorrei parlare più di un “bagno nella foresta“, o meglio conosciuto con il nome di Shinrin-yoku.

Molti di noi in questo momento focalizzeranno la bellissima immagine del proprio corpo immerso nelle limpide acque di un lago alpino, ma non è questo che s’intende.

Il “bagno nella foresta” è un percorso dove le persone trascorrono dai 2 ai 3 giorni in mezzo ai boschi assorbendo tutte le energie positive per stimolare le loro difese immunitarie.

Altra cosa interessantissima è che in Giappone lo Shinring-yoku viene sovvenzionato dal sistema sanitario nazionale, quindi studiato e messo in pratica nelle università di medicina e nelle sue cliniche dove quel tipo di ricerca medica prende il nome di ” Forest Medicine“, ovvero “medicina forestale”.

In tutto questo contesto pensate anche a quanto contribuiranno gli effetti visivi. Il vostro sguardo rivolgerà la sua attenzione in modo spontaneo e sarà letteralmente rapito e affascinato da tutto ciò che vedrà e come afferma Clemens G. Arvay:

«È ormai chiaro che la fascinazione della natura può fare ben più che rigenerare la nostra attenzione e capacità di concentrazione. L’esperienza della natura riesce a impostare il nostro cervello su un’altra modalità in cui i pensieri assillanti svaniscono, emergono sensazioni di felicità e i problemi passano in secondo piano. In questo modo il nostro cervello diventa libero di rivolgersi alla soluzione dei problemi o di occuparsi in modo positivo dei conflitti interiori. In questo senso, la fascinazione della natura diventa molto più di un semplice passatempo gradevole: crea la base per i processi terapeutici nella natura e mediante la natura».

Anche per quanto riguarda gli alberi esiste una terapia che consiste nell’abbracciarli in modo spontaneo o semplicemente sederci al loro fianco, appoggiando la schiena sul tronco, posizionando la mano destra nella zona del plesso solare (zona dell’ombelico e dei reni) mentre la sinistra andrà dietro la schiena. Il tutto tenendo il nostro corpo a contatto con l’albero.

Questo rito, se vogliamo chiamarlo così, prende il nome di Silvoterapia: metodo terapeutico di prevenzione e cura delle malattie attraverso gli alberi.

E qui vi lascio una descrizione chiara e completa di tutti i suoi benefici http://www.lanaturaticura.com/italia/silvoterapia.php

Pensate che ci sono degli alberi che secondo i Celti hanno un significato diverso, come ad esempio:

Il Salice, richiama gli aspetti lunari femminili della vita e dell’ispirazione poetica.

La Quercia, simbolo di potere, sopravvivenza.

Il Melo, è di grande aiuto quando bisogna prendere decisioni importanti.

Gli alberi fioriti di Tiglio, li consigliavano ai pazienti che soffrivano di epilessia.

I ricercatori hanno osservato che dopo un lungo periodo di lavoro o dopo un grande sforzo fisico, hanno più rapidamente recuperato il potenziale energetico del corpo, quelle persone che si sono riposate vicino ai tronchi o sotto le corone di quercia e betulla, in confronto con quelli che erano seduti lontano dall’albero

(Fonte: La Natura ti cura)

Son sicura che vi sarà venuta voglia di sperimentare questa terapia! E’ arrivato il momento di iniziare questo bellissimo percorso consapevole del volerci bene rispettando la nostra Madre Terra.